domenica 18 ottobre 2009

Ai Confini Della Realtà

Titolo originale: Twilight Zone: the Movie
Paese: USA
Anno: 1983
Durata: 101 min
Genere: fantascienza
Regia: Joe Dante, John Landis, Steven Spielberg, George Miller
Sceneggiatura: Richard Matheson, George Clayton Johnson, Melissa Mathison
Produttore: Steven Spielberg, Frank Marshall, Kathleen Kennedy
Interpreti e personaggi
Dan Aykroyd: Passeggero automobile, guidatore ambulanza
Albert Brooks: Automobilista (prologo)
Vic Morrow: Bill Connor (segmento 1)
Scatman Crothers: il signor bloom (segmento 2)
Kathleen Quinlan: Helen Foley (segmento 3)
Jeremy Licht: Anthony (segmento 3)
John Lithgow: John Valentine (segmento 4)

Sulle note di "The midnight special" nella versione dei Creedence Clearwater Revival due amici viaggiano su una strada deserta, passando il tempo con giochini come indovinare il titolo di un programma televisivo dalla sigla. Quando dai loro ricordi emerge anche Ai confini della realtà, i due ricordano con piacere i brividi provati guardando gli episodi della serie.
E parlando di paura, uno dei due amici (Dan Aykroyd) provoca l'altro, garantendogli uno spavento se gli concederà pochi secondi. L'altro sta allo scherzo e accosta l'automobile, sicuro che l'amico gli vuole fare scherzo. Ma per sua sfortuna, il personaggio di Akroyd è un vero e proprio mostro, e oltre a spaventare a morte l'amico, sta per fargli cose molto peggiori...
E mentre la macchina da presa si allontana dal dramma che si sta consumando nell'automobile, parte la musica della serie televisiva, e una voce fuori campo introduce lo spettatore nel mondo de "Ai confini della realtà". Poi la telecamera torna verso terra, e introduce il primo segmento del film.

Primo episodio: Time Out
Bill Connor è un uomo amareggiato dalla vita, che secondo lui l'ha trattato ingiustamente, e per questo è diventato anche un razzista della peggior specie, sempre in collera con tutti. Dopo aver rischiato uno scontro fisico con due neri incontrati in un bar, si avvia verso casa, ma appena uscito capisce che qualcosa non va per il verso giusto, quando si ritrova nella Germania sotto il dominio nazista.
Scappato a due gerarchi, si ritroverà suo malgrado prima in mezzo a un gruppo di fanatici del Ku Klux Klan che lo vedono come un nero, e lo vorrebbero impiccare, poi in mezzo alla giungla del Vietnam, nei panni di un vietcong attaccato da una pattuglia di soldati americani.
Dopo aver rischiato la vita, il suo viaggio nel tempo e nell'incubo lo riporterà in Germania, dove finirà in un treno di deportati ebrei, con i suoi amici che non possono sentirlo gridare la propria disperazione perché ormai si trova nella zona ai confini della realtà.

Secondo episodio: Il gioco del bussolotto
Mr. Bloom si presenta in una casa di riposo per anziani dando la possibilità agli ospiti di tornare magicamente bambini, soltanto dando calci ad un barattolo.

Terzo episodio: Prigionieri di Anthony
Remake di un episodio della serie classica del telefilm. Una donna investe per errore un bambino in bicicletta. Assicuratosi che il bambino stia bene, lo accompagna a casa dove conosce la sua famiglia: madre, padre, sorella e lo zio. Tutti sono stranamente ossequiosi con il bambino e la casa in cui vivono assomiglia stranamente a quella presente nel cartone animato che la famiglia vede continuamente. La verità è che quella non è la sua vera famiglia: grazie agli straordinari poteri di cui è dotato che gli permettono di materializzare ogni suo desiderio il giovane tiene in ostaggio persone che ha attirato nella casa e che costringe a mangiare cose che piacciono solo a lui (come un hamburger con burro di arachidi) e a vedere sempre cartoni animati. I veri genitori del bambino hanno cercato di disfarsi di lui e la vera sorella si trova in una camera al piano di sopra su una sedia a rotelle: il ragazzo l'ha storpiata e privata della bocca così che non possa più rimproverarlo. Alla fine la protagonista comprendendo che il bambino ha solo bisogno di una guida che gli permetta di controllare i suoi poteri e di una figura adulta che si prenda cura di lui decide di portarlo via con sè e di stargli sempre accanto.

Quarto episodio: Terrore ad alta quota
John Valentine, un commesso viaggiatore, in volo come al solito, vede un mostro che si diverte a fare a pezzi l'ala dell'aereo su cui sta viaggiando. Cercherà in tutti modi di dare l'allarme, ma nessun altro oltre lui vede il mostro. La mitologia riprende quella dei cosiddetti "gremlins", creature che nei racconti dei piloti della seconda guerra mondiale apparivano fuori dai finestrini degli aerei con l'intento di farli precipitare. Alla fine quando tutto sembra risolto e lui se ne va in ambulanza dall'aeroporto, l'autista della macchina (nuovamente Dan Aykroyd) si gira e chiede al sig. Valentine se vuole davvero vedere qualcosa di realmente pauroso come avviene nel prologo iniziale.

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