domenica 18 ottobre 2009

Blob - Il Fluido Che Uccide


Titolo originale: The Blob
Paese: Stati Uniti
Anno: 1988
Durata: 95'
Colore: colore
Regia: Chuck Russell
Soggetto: Irving H. Millgate
Sceneggiatura: Frank Darabont, Chuck Russell
Produttore: Jack H. Harris, Elliott Kastner
Fotografia: Mark Irwin
Montaggio: Tod Feuerman, Terry Stokes
Musiche: Michael Hoenig
Scenografia: Craig Stearns
Costumi: Joseph A. Porro

Nella cittadina americana di Arborville, un meteorite precipita in mezzo ai boschi. Un barbone lo trova e lo smuove, facendo fuoriuscire un fluido gelatinoso che gli ingloba la mano. Fuggendo, il vagabondo viene investito dall'auto di Paul e Meg, due fidanzati, che decidono di portarlo in ospedale e obbligano Brian, un bulletto locale, a seguirli perché è stato testimone oculare dell'incidente. Brian decide di andarsene mentre sono in ospedale, e, in sala d' aspetto, Paul vede il vagabondo agitarsi e contorcersi e chiama il dottore dell'ospedale. Quando egli solleva la coperta vede che il corpo dell'uomo è stato corroso lasciando intatta solo la testa. Paul corre a chiamare la polizia ma l'essere che ha attaccato il vecchio gli cade addosso. Paul grida e Meg, sopraggiunta, cerca di salvarlo, ma il suo braccio si stacca mentre il povero ragazzo viene liquefatto e divorato. La polizia pensa che nell'omicidio sia coinvolto Brian, mentre Meg, in stato di choc, viene condotta a casa. Il fluido, intanto, si dirige verso i boschi e penetra in un'auto dove due ragazzi stanno amoreggiando, divorandoli entrambi, e scendendo poi nella fogna attraverso uno scolo. Meg, intanto, esce di nascosto di casa e trova Brian, supplicandolo di crederle, perché, in fondo, è l'unico che abbia visto la creatura e che possa aiutarla. I due entrano in una tavola calda e proprio in quel momento il mostro esce da un lavandino nelle cucine, divorando l'addetto alle pulizie e la proprietaria e inseguendo i ragazzi nella cella frigorifera. Qui però qualcosa lo fa arrestare e fuggire, e i due giovani riescono a scappare dal bar dirigendosi verso i boschi. Il prete del luogo, passando di lì, vede il blob scomparire nella fogna, poi entra nel bar devastato e trova dei frammenti di blob congelato che si infila in tasca. Intanto i due ragazzi trovano nel bosco un'equipe di militari che studia il meteorite e l'essere che ne è fuoriuscito formulando varie ipotesi sulla sua provenienza. Brian capisce però che nelle intenzioni dei militari c'è qualcosa di poco chiaro, e mentre i militari li ritrasportano in città, Brian fugge dal furgoncino scassinando la portiera, mentre Meg rimane a bordo. Giunta in città, si ricorda che il suo fratellino e il suo amico Eddie sono andati di nascosto al cinema, e decide di raggiungerli per portarli a casa al sicuro. Il mostro, infatti, ormai enorme, assalta il cinema causando il panico, proprio mentre Meg sopraggiunge, e riesce a portare i bambini al sicuro nella fogna. Intanto i militari trovano Brian e cercano di portarlo in città, ma lui riesce a fuggire e, attraverso uno scarico fognario, si sottrae alla cattura. Lì si incontra con Meg, e il gruppo viene attaccato dal blob. Eddie viene divorato, il fratellino di Meg riesce a fuggire da un tombino, mentre lei e Brian fuggono nelle fogne e riescono poi ad uscire fuori. Lì i militari li fermano, ma Brian rivela quello che ha scoperto: il mostro non è una creatura extraterrestre, ma è stato creato da esperimenti per la guerra batteriologica. Il mostro esce dalle fogne e attacca i militari, divorandoli tutti, mentre Meg e Brian capiscono cosa teme la creatura: il freddo. Essi innescano una bomba su un camion per produrre neve artificiale e quando il blob ci balza sopra, viene investito da un'ondata di freddo che lo fa cristallizzare. Tempo dopo, il prete della cittadina predica ad alcuni campagnoli l'Apocalisse. Egli, impazzito dopo l'attacco del Blob e deturpato dalle fiamme di un incendio, è ora un paranoico alcolizzato. Nel finale, una donna chiede al prete quando arriverà l'Apocalisse ed egli risponde "Presto" mostrando un vasetto dove ha conservato e allevato dei frammenti del Blob, che ora sono vivi e pronti a essere diffusi nell'ambiente esterno.

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