giovedì 15 ottobre 2009

Il Gobbo Di Notre Dame

Liberamente ispirato al romanzo Notre-Dame de Paris (1831) di Victor Hugo. Conferma il cambio della politica culturale della Walt Disney, avviato con La bella e la bestia (1991), per un cinema d'animazione più “adulto”. Con quel film, diretto dagli stessi due registi, ha in comune la dimensione inquietante della paura e della mostruosità; un contenitore spaziale di fosca grandiosità gotica; una vicenda ricca di conflitti drammatici. Ancor più importante sul piano ideologico, c'è il tema del “diverso” combinato con la difesa delle minoranze etniche (i pellerossa in Pocahontas, qui i gitani della Parigi nel XV secolo): per la prima volta nei cartoon disneyani l'eroe è un disabile. Funziona egregiamente a tutti i livelli: drammatico, figurativo, grafico, dinamico, anche per merito delle sue componenti “adulte” come Frollo che è un “cattivo” di sinistra grandezza, le musiche di Alan Menken, la dimensione carnevalesca, dunque trasgressiva e demoniaca, della Corte dei Miracoli e della festa dei fools. Le voci italiane sono di Massimo Ranieri (Quasimodo), Mietta (Esmeralda), Eros Pagni (Frollo), Roberto Pedicini (Febo).

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Parte 1

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