martedì 20 ottobre 2009

Omen: Il Presagio

Thorn e Kathryn sono una coppia infelice. Dopo due aborti spontanei, perdono anche un figlio al termine di un parto travagliato. Un prete presente all’ospedale, conscio della tragedia, affida loro un neonato che ha perso la madre al momento della nascita. Il suo nome sarà Damien, e sarà portatore di eventi inspiegabili.
Era il 1976 quando Il presagio usciva nei cinema. L’atmosfera di inquietudine, la presenza di Gregory Peck, attore della vecchia Hollywood, la tendenza innescata da L’esorcista, e quel personaggio, Damien, che avrebbe terrorizzato con il suo inquietante sguardo le platee di appassionati, lo hanno trasformato in un cult. Oggi, a vent’anni di distanza, supportato da una campagna marketing che ha la sua forza nel giorno di distribuzione, il 6 giugno 2006 (6-6-6), il numero dell’anticristo (come anche citato dagli Iron Maiden), arriva questa nuova versione, adattata ai nostri tempi. John Moore, cosciente del rischio di confrontarsi con l’originale, ha utilizzato la sua tecnica filmica per innovare la storia. C’è riuscito solo in parte con l’aiuto di qualche goccia di sangue in più, e con la strategia da “salto sulla sedia”. Alcune scene infatti sono molto più curate della prima versione, e il cast è sicuramente di primo livello (Liv Schreiber e Mia Farrow fra gli altri), sebbene si abbia l’impressione che quel senso di malato che la versione del 1976 aveva, si sia perso nel sorriso politically correct di Damien anni 2000.

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